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84 x 50 cm
Olio su tela


Scheda opera

Veduta di Piazza San Pietro


Il dipinto

Questa veduta di Piazza San Pietro, ripresa di 3/4 riprende appieno un’incisione realizzata da Giovanni Battista Falda fra il 1665 e il 1669, per celebrare il progetto realizzato da Gian Lorenzo Bernini per il Colonnato di Piazza San Pietro. Fra il progetto Berniniano e la trasposizione su tela qui in esame salta all’occhio una differenza abbastanza visibile: nell’idea originaria del Bernini il colonnato sarebbe dovuto essere un’elessi chiusa (mantenendo due piccole aperture per il passaggio dei fedeli, quindi chiuso anche nella parte rivolta verso Castel Sant’Angelo. Si nota invece come quel terzo segmento di colonne, più piccolo degli altri due bracci, manchi completamente nel dipinto. Questo ci porta a ipotizzare che la tela sia stata realizzata in una fase successiva all’incisione (che comunque ne rimane la fonte incontrovertibile di ispirazione), possibilmente come esercitazione accademica da parte di qualche giovane pittore già immerso artisticamente nel XVIII secolo, quando si diffuse maggiormente la moda della pittura di vedute, specie a Roma, dove i viaggiatori stranieri che compivano il Gran Tour erano a caccia di vedute della Città Eterna da portare poi nei propri paesi di origine, come Francia, Germania e Inghilterra. Fra i giovani artisti che si affacciavano alla pittura alla metà del 1700 vi era sicuramente Giacomo Van Lint, figlio del più celebre Hendrik Frans che giunse a Roma dalle fiandre propio all’inizio del XVIII secolo per collaborare col conterraneo Gaspar Van Vittel ed affermarsi fra i principali pittori di vedute dal vero e capricci della Città Eterna.

Il figlio Giacomo crebbe quindi in un ambiente estremamente stimolante da questo punto di vista e fin dall’adolescenza manifestò la volontà di seguire le orme paterne, subentrando a lui nella gestione della bottega di famiglia assai ben avviata, ma a differenza dell’illustre genitore Giacomo non divenne mai un paesista ma si limitò solamente alla vedute reali. I suoi lavori si incentravano quindi solamente su Roma, antica o barocca, come se con una macchina fotografica avesse volute immortalarne gli scorci più famosi e suggestivi.

Questa veduta della Piazza San Pietro può quindi rientrare in quella fase di formazione accademica del giovane apprendista Giacomo Van Lint che riprende una celeberrima incisione del secolo precedente, la cartolina ideale romana di ogni viaggiatore, come riconosciuto da Giancarlo Sestieri in un suo studio del 2001.

Il successo dell’incisione di Falda è ulteriormente confermata dall’esistenza di un’altra versione su tela, oltre a questa di Giacomo Van Lint: vi è infatti un dipinto di Jacopo Fabris (Asta Cambi Genova 26.10.2010, lotto 83) che riprende la stessa veduta della piazza, che il pittore rende più viva con l’aggiunta di parecchie figure. Lo stesso Fabris era un ammiratore delle incisioni di Falda, come dimostrato da un altro dipinto appartenente a questa collezione: la Veduta di Villa Aldobrandini, ripresa anch’essa fedelmente da un’incisione della seconda metà del Seicento.